L’inutile polemica sul voto utile…

rivoluzione-franceseLeggo con sempre maggior fastidio sia gli appelli al voto utile che le sdegnate reazioni conseguenti. Mi fa anche ridere uno come Favia che dopo una vita passata a non essere “nè di destra né di sinistra” e a fare i sorrisini compiacenti su quelle che definiva logore categorie politiche ha imparato con velocità supersonica tutto il logoro armamentario del settarismo di sinistra: servi di qua, servi di là, e poi la classica frase “nessuno tocchi Ingroia!” urlata con lo stesso fanatismo da soldatino obbediente che usava fino a qualche mese fa con Beppe Grillo.
Un ben triste spettacolo. Va però ribadito con fermezza che il voto utile non esiste. Esiste il voto politicamente determinante.
E l’unico voto politicamente determinante è quello dato a chi si propone di governare con un programma antitetico al centrodestra leghista/berlusconiano e distante da Monti: non per mera alchimia politica, ma per portare avanti tre cose fondamentali:
* una nuova politica sul lavoro e sull’occupazione soprattutto giovanile e il conseguente alleggerimento delle tasse che stroncano cittadini e imprese
* la lotta alla corruzione, alle mafie e alla finanza illegale e offshore
* il rilancio delle politiche di welfare, della cultura, della scuola, della sanità: in una parola dei nostri beni comuni
Non sarà facile, ma è necessario provarci. Io non sono iscritto a Sel, pur essendone candidato, sono nelle liste come indipendente e fino all’ultimo ho avuto i miei ragionevoli dubbi su tutto, come li hanno tanti elettori.
Ma come ha ben scritto Luciano Gallino su Micromedia, annunciando che voterà per SEL:
“Bisogna augurarsi una vittoria del Pd e di Sel tale che non abbiano bisogno di alleati. Ritengo infatti preoccupante la ventilata alleanza con Monti. Ci sono molte cose importanti da fare: ripensare la politica dell’occupazione in modo che lo Stato possa intervenire; rivedere il fiscal compact, il patto fiscale europeo che ha rilanciato il rigore; insistere affinché la Bce operi in modo differente, il che richiederebbe ritocchi anche a un paio di articoli del Trattato di Maastricht… Tutte cose lontane dalla cultura del Pd – afferma Gallino – Ma davvero impossibili se c’è Monti di mezzo.”
Dunque la partita è chiara: bisogna vincere con i nostri mezzi, senza chiedere nulla a nessuno, tanto nulla ti sarà dato.
Bisogna rendere la sinistra determinante per cambiare non solo la cultura dentro i partiti, ma nel paese: raggiungere questi obbiettivi non è facile, ma l’alternativa – semplicemente – non esiste.

Paolo Soglia
Candidato alla Camera per Sinistra Ecologia Libertà

Un pensiero su “L’inutile polemica sul voto utile…

  1. Questo il blog giusto per tutti coloro che vogliono capire qualcosa su questo argomento. Trovo quasi difficile discutere con te (cosa che io in realt vorrei… haha). Avete sicuramente dato nuova vita a un tema di cui si parlato per anni. Grandi cose, semplicemente fantastico!

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