Le Brevi: Top Secret!

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Il Segreto di Stato è decaduto da appena un’ora ed ecco che dagli archivi arriva la prima notizia clamorosa: Andreotti non è mai esistito! Stando ai documenti  recentemente desecretati il popolare politico altri non era che un cabarettista di avanspettacolo (famoso per le sue battute taglienti) assoldato dai servizi nel dopoguerra per fingere che in Italia esistesse un Governo: “dopo la caduta del Muro” – rivela una fonte riservata – “non c’era più bisogno neanche di far finta, e cosi comici, cabarettisti, chansonniers e showman si son potuti presentare a volto scoperto e senza travestimenti.”

Paolo Soglia

 

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Le Brevi: Art Factory

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L’arte arriva anche negli stabilimenti industriali a sostituire le stantie campagne di comunicazione basate su stereotipi di genere e luoghi comuni. I dirigenti svedesi dell’Elettrolux, ad esempio, sono rimasti molto impressionati dall’iniziativa Fiat di impacchettare le macchine straniere dei dipendenti nel cortile dello stabilimento: “Un esempio di creatività tutta italiana, un’iniziativa da emulare”.
Da domani anche all’Elettrolux daranno vita ad una performance di “Art Factory”, ancora più singolare e conturbante: verranno impacchettati direttamente gli operai in esubero e saranno spediti in Polonia con posta celere.

Paolo Soglia

Misteri della fede… crescono le firme e calano i sondaggi

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Dunque: a quanto pare per L’Altra Europa con Tsipras c’è stato un boom di firme: 220.000 quelle raccolte in tre settimane, tutte le circoscrizioni coperte, tutte le Regioni (compresa la Valle D’Aosta dove le firme sono quasi 4000 su 100.000 abitanti, risultato incredibile). Ebbene, al boom di firme ha fatto immediato seguito un crollo della lista nei sondaggi: dal 7% si passati attorno al 4%. Ipsos di Pagnoncelli (che va su Ballarò ogni settimana…), in particolare, si “supera” e la da al 3.1%… Ben lontani dunque dalla soglia d’accesso e addirittura sotto al fantasmagorico Centro Sciolto di Monti (chi?) ed altri fantasmi che fino a due giorni fa era scomparso allo zero virgola è adesso è improvvisamente resuscitato come Lazzaro…
Ora, io non son dietrologo, mi piacerebbe però capire come si spiegano questi due fenomeni: o ci sono misteri statistici e cortocircuiti tra le firme “vere”, quelle raccolte in piazza, e i dati “presunti” (i sondaggi…) oppure… Oppure è scattata l’operazione “Voto Utile”, della serie #cosalivotateafarechenonpassanolosbarramento. Che i sondaggi sovrastimino o sottostimino grossolanamente non è una novità: basti pensare a quali erano le previsioni prima del voto alle politiche e a quelli che sono stati poi i dati reali (Grillo era sottostimato di “appena” un 7%.. inezie..). Ma chi si occupa di comunicazione sa perfettamente che il sondaggio serve anche a produrre un effetto indotto, è la “profezia che si autoavvera”: serve per tirare la volata creando l’effetto onda lunga o viceversa a deprimere un elettorato.
A questo punto non resta che lavorare sui territori, con un vantaggio in più: siamo talmente sottostimati che anche se prendiamo solo il 4,5% diventeremo per forza la “sorpresa” delle Europee… Tanto i sondaggisti se la cavano sempre: saranno tutti li in tv a dire che si sono sbagliati (ma guarda un po’…) mica perdono il lavoro, anzi… Più si sbaglia e più si sonda.

Paolo Soglia

The Buganshow

Far ridere è una dote naturale: o ce l’hai o non ce l’hai.
Se non ce l’hai e vuoi far ridere lo stesso ottieni spesso esiti infausti.
E’ quello che è successo a Massimo Bugani, consigliere 5 Stelle di Bologna, che ha confezionato il videoselfie qui sotto con cui voleva prendere in castagna le Coop.

Bugani ha tante qualità ma quelle del comico no, purtroppo per lui non le ha, tanto meno quelle del comico satirico. Tuttavia mano a mano che scorre il video il sorriso affiora, ma è del tutto involontario rispetto agli intenti dell’autore e dipende dal crescente senso di ridicolo che emana il buon Bugani quando accentua il suo stupore per il fatto che la camomilla provenga dalla Croazia, i capperi dal Marocco e il pompelmo da Cuba. Il tono di Bugani è più o meno quello del giornalista d’inchiesta che ti sta svelando i misteri di Ustica o la Vatican Connection del Banco Ambrosiano: il top lo raggiunge però sui pomodori secchi: che sono si Italiani, ma l’olio di semi? L’avete visto l’olio di semi? Ecco il grande inganno che solo con la caparbietà investigativa di Bugani è stato possibile denunciare: l’olio di semi arriva da mezzo mondo..

Bugani, nel suo candore, fa una grande pubblicità alla Coop. Per la sua “denuncia” utilizza infatti un’app che la stessa Coop ha lanciato per tracciare la provenienza del prodotto informandone il consumatore e il suo video casereccio rappresenta sicuramente il miglior spot per questa applicazione.
Poi come non scompisciarsi sul gran finale, quando Bugani canticchia (un po’ stonato ) “La Coop sei tu chi può darti di più”, poi  torna serio e guarda fisso in camera come fosse Perry Mason che punta la giuria pronunciando una tremenda rivelazione: “ma forse non sapevate che la coop è anche Messico, Stati Uniti, Egitto… Ma cosa cavolo ci mangiamo!”
Colpo di scena, applausi, sipario…

Paolo Soglia