Renziani su Marte: “Dopo il Senato e il Job Act conquisteremo anche il pianeta rosso”

MARTE-770x536
Il premier torna ad attaccare i gufi, gli immobilisti, i dinosauri della minoranza PD, i magistrati, i sindacati conservatori e la classe arbitrale che non concede abbastanza rigori alla Viola: “il rigore sembra finito solo per la Fiorentina” – sbotta un po’ rabbuiato Renzi – che poi ritorna alla politica annunciando i prossimi impegni di Governo.
Ecco l’agenda preparata dal premier:
1) Si fa il Job Act e lo scrive Ichino: avrà solo 17 articoli.L’articolo 18 non c’è perchè non c’era più spazio nel foglio, quindi nessun complotto” spiega bonario il premier smorzando le polemiche.
Rispetto alle critiche delle opposizioni interne Renzi apre al dialogo: “Si discute tutti assieme e se poi a qualcuno non gli va bene se ne può andare affanculo.”
2) Dopo il Job Act Renzi affronterà l’agenda del semestre europeo: “Noi si va da Junker che ci deve sganciare subito i 300 miliardi: possibilmente in contanti e con banconote di piccolo taglio come richiesto da Forza Italia”. Il Premier ha infatti accolto con entusiasmo l’emendamento forzista: “Questa sì che è un’opposizione responsabile: si agisce insieme nell’interesse dell’Italia”. E rivela ai cronisti un episodio: “Silvio, che di soldi se ne intende, mi ha suggerito di non accettare nè cambiali, nè un post datato”.
Ma le sorprese non sono finite.
Durante la presidenza del semestre europeo l’Italia annuncerà all’Europa e al mondo la prossima conquista di Marte: “Basta con sta storia del Pianeta Rosso” – ha tuonato  – “Anche Marte prenda atto che se non cambia nome si torna al 25%…”
Renzi ha poi spiegato che Marte rappresenta una grande opportunità per l’Italia: “Abbiamo visto le foto e non c’è manco un pensionato. Nessun problema neanche coi sindacati: c’era un’ombra che ricordava la silhouette della Camusso e c’era venuto un dubbio, ma poi s’è scoperto che era solo una pietra che è li da un milione di anni, molto più giovane quindi della segretaria della CGIL…”
Renzi sì è poi infervorato spiegando che burocrazia e tasse su Marte sono ridotte al minimo (anche se pare che pure lì si paghi la TASI), inoltre le sonde rivelano ampie aree di terreno desertico perfettamente edificabile senza che nasca subito il solito comitato “NO qualcosa” a rompere i maroni.
Sul piano tecnico il Premier ha spiegato che il razzo sarà costruito dalla NTV di Montezemolo e Della Valle, fiore all’occhiello della tecnologia italiana, riadattando un locomotore superveloce “Italo” che monterà però un motore Ferrari da Formula 1 (quello della rossa di sei anni fa, perchè quello di oggi non va un cazzo…).
L’equipaggio sarà scelto rispettando rigorosamente le competenze e la divisione di genere: i tre astronauti saranno selezionati con le primarie al centro aerospaziale, le tre astronaute verranno estratte a sorte tra le finaliste dell’ultima Miss Italia: “Perchè ho avuto rassicurazione dal ministro Giannini – afferma Renzi – “Che i test di cultura generale effettuati a Salsomaggiore hanno dato esiti migliori di quelli della media delle Università Italiane dopo la nostra riforma”.
Agli astronauti sarà fatto un contratto d’ingresso triennale a tutele crescenti: “Ci vuole un anno e mezzo ad andare e uno e mezzo a tornare, quindi è ovvio che al rientro sulla Terra saranno tutti assunti.”
Arrivati su Marte, però, NTV si riserva di interrompere il rapporto: “Ma non c’è problema” – afferma Renzi – “Marte offre tantissime altre opportunità di reimpiego, soprattutto nel settore delle acque minerali”.

Paolo Soglia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...