San Lazzaro: il Comune delle libertà

San LAzzaro
San Lazzaro di Savena – Dopo le polemiche per la chiusura dei giochi per bambini nei parchi pubblici (perchè le risate dei cinni disturbano i residenti dei condomini di fronte), il sindaco Isabella Conti corre ai ripari e promette di invertire la tendenza rispetto alle restrizioni introdotte dalla precedente gestione Macciantelli.
Ecco i provvedimenti allo studio:

1) Sesso in casa (tra adulti consenzienti): il coito sarà permesso dalle ore 20.00 alle 00,30. Dopo le ore 23,00  è vietato però mugolare o ansimare eccessivamente. Il Comune di San Lazzaro consiglia alla cittadinanza di assumere la posizione detta (volgarmente) “alla pecorina”, meno impattante nello scuotimento del letto rispetto alla classica “missionaria”. In questo modo, sottolinea il comunicato della Giunta, si eviteranno anche fastidiosi contenziosi condominiali.  E’ stata poi introdotta la possibile estensione del coito fino alle ore 03.00, previa apposita domanda in Comune.
Il rilascio del prolungamento d’orario prevede che la coppia effettui un coito di prova in presenza dei funzionari dell’Arpa che verificheranno eventuali sforamenti di decibel durante l’orgasmo.

2) Starnuti. E’ possibile starnutire solo negli spazi privati che non prevedano la presenza dei bambini e ad almeno 5 metri di distanza da altre persone conviventi (con la precedente ordinanza i metri erano 10…).
La nuova giunta ha intenzione di estendere il permesso di starnutire anche in zone aperte, ma solo all’interno del Parco dei Gessi in aree debitamente predisposte.

3) Peti. Restano severamente vietati in ogni edificio pubblico e davanti alle fermate dell’autobus. Per il peto in ascensore la pena è aumentata da mille a diecimila euro. Sono previste però apposite deroghe per gli affetti da meteorismo che siano in possesso di un regolare certificato medico rilasciato dall’AUSL.

4) Esultanze sportive. Negli impianti sportivi del Comune è possibile esultare in silenzio alzando le mani, sorridendo e abbracciandosi sobriamente. Resta severamente vietata l’esultanza sonora e il gesto dell’ombrello ma il Comune ha reintrodotto la possibilità di “darsi un cinque” battendo il palmo della mano e di alzare il dito medio in direzione della curva avversaria durante il derby col Casalecchio.

Paolo Soglia

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