Bologna fc: una stagione sbagliata

Ieri guardavo scorrere i minuti di recupero di Bologna-Juventus e pensavo malinconicamente che ci avrebbero fatto gol. Poi mi dicevo “ma no dai…vuoi dire vada tutte le volte così?”
Si. Tutte le volte così. Una stagione fotografata tutta in quell’ultimo gol segnato dal diciassettenne Kean appena entrato, all’ultimo minuto di recupero. L’ennesima sconfitta beffarda e bruciante di una squadra che squadra vera non è mai stata.
Questa stagione è stata una delle più brutte e noiose tra quelle che ho vissuto da quando seguo il Bologna: e di stagioni brutte ne ho viste tante…
Da cosa si riparte ora? Difficile dirlo, visto che non si sa neanche se ci sia un euro per far mercato.
Quindi non starò qui a dar ricette particolari, che poi son sempre quelle, su chi vendere o comprare. Mi piacerebbe però che la società di calcio Bologna FC 1909, facesse qualcosa per tornare “grande”.
Qualcosa che peraltro non costa nulla… eccole.

  1. Per tornare grandi bisogna giocare sempre con la propria maglia, quella rossoblù: in casa sempre e se si può anche in trasferta. Altrimenti si usa una seconda maglia che deve rispecchiare la tradizione del club
  2. Per tornare grandi la società non deve comprare giocatori in leasing  già accasati a campionato in corso alla casa madre canadese.
  3. Per tornare grandi bisogna esser capaci di scegliere non solo i giocatori ma anche gli uomini. Perchè alla fine sono gli uomini quelli che decidono se mollare o tener duro, se sentirsi sempre vinti o mai darsi per vinti.
  4. In una grande società non esistono calciatori che si allenano per i fatti loro con il loro “staff”.
  5. Per tornare grandi non è sempre necessario comprare grandi giocatori, soprattutto quando non ci sono le risorse, ma è necessario che giocatori che prima non erano nessuno qui diventino grandi giocatori e per farlo la grande società non vende i suoi talenti appena sbocciano per fare cassa.
  6. Per tornare grandi tutti devono remare dalla stessa parte e chi non rema sta fuori e viene presto ceduto, indipendentemente dal nome e dall’ingaggio.
  7. La differenza tra una grande società e una piccola e mediocre società non è che la grande vince e la piccola perde. La differenza sta nel fatto che la piccola società è mediocre e modesta anche quando vince, la grande società è applaudita ed acclamata anche quando perde.
  8. Per tornare grandi serve un grande pubblico che incita sempre la propria squadra, anche se è sotto cinque a zero perchè dall’altra parte vede che comunque ci sono giocatori che danno tutto e non tirano mai indietro la gamba.
  9. Un grande pubblico di una grande squadra non è quello che deve fare sempre il coretto al Presidente quando si siede in tribuna per paura che si alzi e vada via.
  10. Per tornare ad essere grandi bisogna entusiasmare il proprio pubblico che deve essere orgoglioso del proprio club. Se si ottiene questo si riesce  a suscitare anche il rispetto degli avversari. Sempre. che si vinca o che si perda.

Come vedete queste sono cose che non costano nulla, e che quindi non si comprano.
Ed è per questo che sono le più difficili da conquistare.

Paolo Soglia

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