Lettera aperta a Bonaccini dopo un post infelice: il 26 ha vinto la paura, non il sogno, e l’arroganza non paga

Caro Presidente Bonaccini: non ci siamo
Se è comprensibile vedere un tuo moto d’orgoglio dopo il voto e pure qualche sassolino che hai voluto toglierti nei confronti di Salvini dopo un’estenuante maratona elettorale, lo è molto meno il post che hai sentito il bisogno di scrivere ieri notte a un tuo elettore (controvoglia) che ti criticava politicamente su facebook.
Il post lo leggete sopra: in sostanza hai messo alla berlina chi ti critica, facendo nome e cognome, definendo il tuo elettore (controvoglia) un “radical chic” e dicendogli che “si merita Salvini” (manco tu fossi Nanni Moretti col suo memorabile: “Ve lo meritate voi Alberto Sordi…”).

Il tuo commento ha subito fatto scandalo, suscitando le dure reazioni di Emily Clancy, consigliera comunale di Coalizione Civica e di tanti altri: un tale scalpore da indurti  a rimuovere frettolosamente il post. (Attendo però anche la presa di posizione di Elly Schlein, neo consigliera regionale in coalizione con te, che ho votato assieme a tanti altri, per sapere che cosa ne pensa…).

Ebbene, caro Bonaccini, ti dirò una cosa, ascolta un cretino come me (ma non un “radical chic”): la sboronisia non paga.
Hai vinto queste elezioni di poco, l’estrema destra ha il 45% ed è maggioritaria in tutte le periferie, in montagna e nei piccoli centri.
Hai vinto grazie alla paura che ha indotto decine di migliaia di antifascisti, anche molto critici col PD, a votarti (me compreso) per evitare che un male assoluto si insediasse nelle nostre istituzioni.
Hai vinto pure per il voto disgiunto di una parte della destra moderata che non ama gli scossoni e le turbolenze e gli andavano bene le cose come stanno.
Hai vinto perchè, meritoriamente, quattro giovani hanno inventato un movimento capace di entusiasmare, laddove il tuo partito, il PD, suscita ormai l’entusiasmo di un sasso appoggiato lungo il fiume e non è capace di mobilitare nemmeno il circolo della briscola.
E hai vinto anche, te ne do atto, perchè la tua amministrazione non è stata affatto disastrosa e alcuni servizi essenziali sono ancora eccellenze in un’Italia sempre più disastrata.

Ma se pensi che sia passata a ‘nuttata e tutto sia tornato come prima, riesumando la sboronisia e l’arroganza che la classe governista del PD è abituata a sfoggiare (non tutto il PD, c’è ancora gente di base nel PD che ascolta e si fa il mazzo), ahimè, allora non hai capito nulla.

Voglio sperare che quel tuo post sia stato un incidente di percorso, uno scivolone dovuto alla stanchezza, o sia magari solo il frutto di qualche tuo “comunicatore” troppo zelante che voleva mettersi in mostra, e voglio sperare che dopo averlo rimosso stai già pensando a un post di scuse sincere. L’umiltà paga…
Perchè vedi, non si può lodare le sardine e poi tradire immediatamente il loro messaggio di civiltà e dialogo, nè si può criticare Salvini e poi usare i suoi stessi metodi mettendo alla berlina chi ti critica (duramente ma senza insulti).

Se il buongiorno si vede dal mattino non è un bel buongiorno. Speriamo nel dopopranzo…
Buon lavoro,

Paolo Soglia

6 pensieri su “Lettera aperta a Bonaccini dopo un post infelice: il 26 ha vinto la paura, non il sogno, e l’arroganza non paga

  1. Perchè ci vogliamo torturare per un appellativo come “radical scic” scritto forse da un collaboratore? Conosco la persona Bonaccini e non è nel suo stile. Stiamo ai fatti, non parole.

    • Bonaccini ha fatto un gran lavoro, prima e durante la campagna elettorale, punto. Non ci impicchiamo a un appellativo sgradito, così non si costruisce.

      • Cara Franca, non ci si impicca a niente. E scusami, io faccio il giornalista e non l’addetto stampa di partito: se è stato un collaboratore (probabile) poco importa. Scrive sul profilo personale di Bonaccini, quindi “è” Bonaccini. Tu fai questa distinzione quando vedi le porcherie di Salvini sul profilo di Matteo Salvini? Non credo.
        Qui non si tratta di impiccare nessuno, ma nemmeno far passare in cavalleria lo stesso atteggiamento un po’ bullo che se fatto da un avversario politico scandalizza e manda su tutte le furie. Il calo di popolarità della sinistra è dovuto anche a questo: al fatto che si autoassolve sempre per le sue cadute di stile, e fa invece la voce grossa quando lo fanno gli altri.
        Si dice sempre di voler cambiare? Ebbene, cambiamo. Mica nessuno (tanto meno io) vuole che Bonaccini si dia fuoco, ma dimmi, cosa costa una volta nella vita dire: “scusate, ero cosi stanco che ho scritto di getto una cosa che non va bene e me ne scuso in primis con l’interessato: Luca, vedo dal tuo post che non mi apprezzi e che pensi che io e Salvini pari siamo. Non è così, vieni un giorno in Regione, passiamo la giornata assieme, vedi come lavoro e poi parliamone”.
        Credo che se avesse scritto questo ne sarebbe uscito molto meglio, da vero Presidente e con stile, piuttosto che rimuovere il post di nascosto.
        Non credi?

  2. Povero xm24, non verrà mai compreso da queste persone. Troppo distaccate dalla base più popolare della popolazione. Troppo legate alle logiche capitalistiche che tanto impregnano le politiche del PD. Le questioni politiche che porta avanti Xm24 sono all’avanguardia. Troppo avanti per questa politica. E diciamolo, troppo di sinistra, anche se sono principalmente anarchici.

    • Ha fatto bene Bonaccini. Queta è gente che nel ’43 sarebbe stata nè con i partigiani nè con i fascisti e che vive nella sospensione del senso del ridicolo

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