La Granduchessa Rossa

Rossana Rossanda non faceva sconti a nessuno, tanto meno a se stessa.
E’ impressionante come si possa passare quasi un secolo di vita attraversando la storia, collezionando immani sconfitte, vedendo infrangersi ogni proprio principio ideologico trascinato nel fango dalla stupidità, dalla ferocia, dall’opportunismo e dalla menzogna e al tempo stesso rimanere così lucide e salde, senza perdere mai la spietatezza dell’analisi e la dolcezza della speranza.

E’ anche difficile scrivere di lei senza essere banali, agiografici e scontati.
Per me Rossanda era una figura matriarcale nobile, stimatissima e distante come lo possono essere solo le persone a cui reputi una statura intellettuale superiore.
Ecco perchè la chiamo la Granduchessa Rossa, una definizione che immagino le avrebbe fatto orrore. Ma ognuno si costruisce le proprie raffigurazioni in base al proprio immaginario.

Scorrerà un fiume di inchiostro per ricordare la sua figura e rammentarci le sue sconfitte politiche, le amarezze per un mondo andato in direzione “ostinata e contraria” rispetto a quello che lei avrebbe voluto, persino nel giornale da lei fondato.
Ma è un inganno. Vederla così significa non aver capito nulla.
La grandezza di Rossanda sta nel fatto di aver prodotto gli anticorpi necessari a mettere in discussione le proprie convinzioni, analizzando anche le nefandezze del “proprio campo”, pagandone il prezzo necessario, senza per questo abiurare se stessi e le proprie idee.

In un mondo in cui si ragiona esclusivamente di vittoria e sconfitta, a prescindere da chi siano i vittoriosi e gli sconfitti e da cosa rappresentino, l’anticorpo sta nel continuare ostinatamente a credere che vi sia, piuttosto, il giusto e il torto, e l’esser nel giusto significa non fare mai sconti, compromessi, abiure e crimini, nè in nome della propria parte nè in nome di Dio o del Re o del Partito.
Significa che non si deve mai arretrare, per disillusione o per comodità, neanche quando si viene messi “dalla parte del torto”.

Addio compagna Granduchessa,
Allez en avant, et la foi vous viendra

Paolo Soglia

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