Merder League

Grande successo della Merder League, il nuovo campionato delle figure di merda lanciato da 12 top club del calcio europeo.
Ecco la classifica:
3° posto: se lo aggiudicano le sei squadre inglesi. Partite boriosamente come l’asso nella manica per lanciare la nuova super lega, dopo appena 48 ore hanno fatto dietrofront. Spaventate dalla reazione dei loro tifosi, sputtanate dai loro giocatori e allenatori e annichilite da Boris Johnson che le ha appese al muro, si sono subito ritirate in buon ordine e sono state riaccolte come figliol prodighe dalla Uefa.
Vincono comunque la medaglia “Merdina” per la loro partecipazione.
2° posto: si piazzano al posto d’onore le italiane Inter e Milan e le spagnole Atletico e Barcellona. Ognuna per meriti diversi: Inter e Atletico si sono sfilate alla chetichella quando ormai se ne erano già andate le inglesi e ottengono la prestigiosa “Coppa Guano”.
Il Milan che è sempre stato zitto e ha fatto finta di niente, prima e dopo, vince la speciale classifica cannonieri “Stai Cagato”. Un pelo più su il Barcellona che col suo Presidente prima si è accodato alla superlega e poi quando se l’è vista brutta coperto di critiche ha detto “comunque l’ultima parola spetta ai soci”: a lui e al club azulgrana va il riconoscimento “Stronzio Pilato” che generalmente si assegna al miglior quaquaraquà del torneo.

1° posto: e veniamo finalmente ai vincitori assoluti, pari merito, della Merder League di quest’anno: Juventus e Real Madrid.
Sono le due squadre che da anni detengono il più alto numero di trofei, stando sul cazzo a tutti sia in patria che in Europa. Ultimamente le prestazioni si erano un po’ appannate: i risultati non brillantissimi avevano fatto un po’ scordare ai tifosi quanto siano stronzi. Ci hanno pensato però i loro presidenti, noti filantropi, Andrea Agnelli e Florentino Perez a ricordarcelo e a rilanciare alla grande i loro club.
Perez, presidente della neonata e neoabortita super lega ha rilasciato una delirante intervista professando la nuova lega come la “salvatrice del calcio”, animata dal desiderio di aiutare i club più deboli. Che è un po’ come dire che la borsa di Wall Street è una onlus dedita al sostegno dei poveri e degli oppressi. A lui spetta l’ambitissimo titolo di “Grandissimo Cornuto”, la coppa che si può anche indossare mettendosela in testa.
Ex aequo il collega Agnelli, vicepresidente, che come Hitler nel bunker è sempre rimasto li, impavido, sempre convinto anche quando si sfasciava tutto della vittoria finale. A lui va anche riconosciuto il “premio Giuda” per aver mentito spudoratamente in Italia e in Europa a tutti i suoi colleghi e aver tirato la coltellata alle spalle nella notte al calcio europeo.
Son soddisfazioni…