Piero Santi

Ballotta In Radio
Tanti e tanti anni fa una volta incontrai l’attrice Piera Degli Esposti che mi disse: “Mi ha intervistato la tua radio, una persona bravissima, veramente molto competente”.
Mi riempii di orgoglio: noi avevamo Piero Santi.
La quantità di artisti che Piero conosceva e contattava personalmente, che quando venivano a Bologna non potevano non venire in studio a RCdC per farsi intervistare da Piero era impressionante
E altrettanto mi impressionava constatare come molti di questi artisti, spesso formidabili ma altamente egotici, vedessero subito in Piero qualcosa di  speciale.
Passare dai suoi microfoni non era una semplice comparsata: lo stimavano.

Non era una persona facile Piero: lingua tagliente e a volte bizzoso perchè anche lui era un artista. Ma era il regista conduttore professionalmente migliore che abbiamo mai avuto.
A me però piace anche ricordarmelo quando cazzeggiava. Era uno spettacolo meraviglioso vedere quando intervistava al telefono qualche personaggio minore che se la tirava un po’ troppo: a voi fuori arrivava un audio impeccabile e professionale, ma noi da dentro vedevamo le facce che faceva Piero e come lo prendeva silenziosamente per i fondelli gesticolando e ridendosela da solo, da attore consumato.
Uno spettacolo, da scompisciarsi…

Piero per me che facevo informazione era anche una spalla eccezionale.
non è mai facile andare in onda in due: questioni di chimica, di tempi, di intesa.
Ebbene con Piero era un piacere, l’intesa era perfetta, i tempi giusti: sembrava che fare la radio fosse sempre la cosa più facile del mondo.
Tra collegamenti che saltavano, Ansa da leggere, dirette impazzite da manifestazioni tumultuose, collegamenti con Popolare Network: con Piero Santi al tuo fianco eri al sicuro.

Quando nel ’92 cominciai a fare radio ero un pivellino che aveva paura del microfono: poi col tempo imparai e diventai pure Presidente della radio e Direttore dell’informazione.
Piero Santi invece era già lì, era li da prima di tutti noi e noi eravamo abituati al fatto che sarebbe rimasto li per sempre.
E così voglio che sia: Piero è li, al microfono, è li che sta per chiamare al telefono il suo ospite, è lì che sente in preascolto il disco Humus della settimana.

Per sempre.