“Regionals” : la serie tv che ha conquistato i tele-elettori emilianos spopola anche negli States.

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La trama è semplice: il partito che da sempre ha governato gli emilians è preso in contropiede dalle dimissioni dell’anziano leader. Tutti quelli che vorrebbero fare il Governatore cercano un accordo nel partito per avere l’investitura come si suol dire “alla vecchia”, anche se poi bisogna fare le solite finte primarie per sancire il risultato.
Tutti infatti sanno come funziona tra gli emilians: prima si designa il vincitore, poi si fanno le primarie.

Il pubblico italiano all’inizio ha un po’ snobbato “Regionals” che invece – a sorpresa – sta riscuotendo un enorme successo negli Stati Uniti. Gli americani sembrano essersi stufati delle loro serie brillantissime, originali e piene di colpi di scena e pare apprezzino parecchio la noiosa e tediosa ripetitività di un serial come “Regionals”.
“House of Cards” è bellissimo , per carità,  ma un po’ troppo stressante: con “Regionals” gli americani riescono invece a rilassarsi completamente e alcuni hanno pure smesso di prendere psicofarmaci per dormire.
“Prima riuscivo ad assopirmi solo per pochi minuti quando mandavano il GP di Formula Uno” – afferma il settantenne Clayton Manson, pensionato del New Hampshire – “poi mi ha telefonato mio cognato per segnalarmi questa meravigliosa serie italiana: ormai dopo i titoli di testa son già cotto e mi faccio tutto un sonno fino al mattino.”
Susan Weston è una giovane mamma alle prese con due gemelli scalmanati: “addormentarli era un problema e facevo sempre la notte in bianco: quando dormiva uno piangeva l’altro.
Adesso il piccolo John  appena accendo “Regionals” è come ipnotizzato: vede il faccione di Steve Bonaccini, sbadiglia subito e chiude gli occhietti e lo stesso succede per Malcom. Si sono svegliati solo una volta: quando sembrava che il sindaco Manca fosse stato accusato di omicidio. Poi abbiamo capito di aver schiacciato involontariamente il telecomando finendo su “Crime” e tutto è tornato a posto…”.

La formula vincente di “Regionals” è quella di basarsi su una trama talmente consumata e risaputa, trita e ritrita, che la conoscono tutti a memoria.
Le puntate si ripetono una uguale all’altra, con i presunti sfidanti che si sfilano dalla corsa uno dopo l’altro appena percepiscono di non avere dietro al sedere la macchina di partito: meglio contrattare subito un posto, o un futuro incarico, piuttosto che fare la figura dello sparring partner e finire impallinati.
Non accade mai nulla e la serie va avanti stancamente e noiosamente fino alla duecentosettesima puntata, quella in cui Steve Bonaccini, candidato in pectore alla poltrona di Governatore, stravince le primarie trionfando col 98,7% dei voti. Il fatto che fosse l’unico candidato in lizza non toglie il gusto della battuta a Steve, che commentando il risultato un po’ commosso dichiara: “è stata una sfida difficile e affascinante, adesso tutti uniti dentro il partito per vincere le regionali”.

Paolo Soglia